Il progetto coneglianese selezionato per “Dove le generazioni si incontrano”, l’incontro dedicato alle esperienze del territorio.
Conegliano, 2 ottobre 2026 – Il progetto “Ricreiamo Conegliano” è stato selezionato tra le esperienze del territorio protagoniste di “Dove le generazioni si incontrano – scopriamo, condividiamo e facciamo crescere le buone pratiche di intergenerazionalità”, iniziativa inserita nel Piano di Zona 2026 – Area Anziani, che si è svolta venerdì 2 ottobre al Parco dei Moreri di Silea. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per scoprire e condividere esperienze, idee e nuove proposte capaci di valorizzare il rapporto tra generazioni diverse. La modalità scelta è stata quella del Bar Camp, un format partecipativo nel quale le esperienze non vengono semplicemente presentate, ma diventano occasione di confronto, dialogo e costruzione di nuove proposte.

La presenza di “Ricreiamo Conegliano” ha rappresentato un’importante opportunità per raccontare un percorso che negli anni ha fatto della creatività, del riuso, della sostenibilità e della partecipazione strumenti concreti per coinvolgere scuole, ragazzi, associazioni e cittadini.
Un progetto che mette in relazione persone e generazioni
Promosso dalle Politiche Giovanili del Comune di Conegliano e coordinato da Debora Basei, ecoartista ed ecodesigner coneglianese, “Ricreiamo Conegliano” nasce con l’obiettivo di valorizzare il riuso creativo e la sostenibilità, inserendosi in un più ampio percorso di rigenerazione urbana.
Il progetto interviene anche sugli spazi inutilizzati della città, trasformandoli in luoghi capaci di ospitare iniziative culturali, educative e creative.
Nel tempo, però, il progetto ha assunto una dimensione più ampia, le attività realizzate con le scuole hanno coinvolto gli studenti in percorsi dedicati alla sostenibilità, al riuso, alla legalità, alla collaborazione e ai valori della convivenza civile. In particolare, nel progetto sui valori etici realizzato nell’anno scolastico 2025/2026, gli studenti hanno lavorato su parole come amicizia, collaborazione, creatività, rispetto, cooperazione e condivisione, trasformando successivamente le proprie riflessioni in elaborati artistici realizzati con materiali di recupero.
Dal riuso alla comunità
È proprio questa evoluzione a rendere “Ricreiamo Conegliano” particolarmente significativo nell’ambito dell’incontro dedicato all’intergenerazionalità. Il progetto non si limita infatti al recupero dei materiali, ma utilizza il fare insieme come strumento per creare relazioni, mettendo in dialogo persone, competenze e generazioni diverse.
Un esempio significativo è rappresentato dalla collaborazione con la Residenza per Anziani Casa Fenzi di Conegliano, che negli anni ha partecipato alle attività di “Ricreiamo Conegliano”, coinvolgendo i suoi ospiti in percorsi di creatività e riuso insieme alle nuove generazioni.
Un’esperienza che si è rinnovata anche in tempi più recenti, confermando Casa Fenzi come una delle realtà attraverso cui il progetto ha potuto concretamente favorire l’incontro tra anziani e giovani. Le esperienze sviluppate nel corso degli anni hanno coinvolto così giovani, adulti, anziani, scuole, associazioni e realtà del territorio, creando occasioni nelle quali competenze, sensibilità e punti di vista differenti possono incontrarsi.
Questa dimensione emerge anche dalle più recenti attività. L’eco-allestimento “Ogni giorno, sempre al nostro fianco”, realizzato presso lo Shopping Center “Biscione”, ha coinvolto studenti, volontari, associazioni e ragazzi della Piccola Comunità, utilizzando materiali di recupero e riuso. Il percorso ha inoltre visto la collaborazione della sezione di Conegliano dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo.
L’iniziativa ha unito storia, educazione civica, inclusione e sostenibilità, confermando la capacità di “Ricreiamo Conegliano” di costruire occasioni di incontro attorno a temi che riguardano l’intera comunità e di creare, attraverso il riuso e la creatività, ponti tra generazioni.
L’esperienza di Conegliano al Bar Camp
La partecipazione al Bar Camp ha rappresentato per “Ricreiamo Conegliano” un’importante occasione per raccontare la propria esperienza e confrontarsi con altre realtà del territorio impegnate nella costruzione di relazioni tra generazioni. Un format partecipativo che ha permesso di condividere esperienze concrete, buone pratiche e modalità innovative per favorire l’incontro tra giovani, adulti e anziani.
Per “Ricreiamo Conegliano” è stata inoltre un’opportunità per valorizzare il percorso sviluppato negli anni e raccogliere nuovi stimoli, idee e possibili collaborazioni, rafforzando la dimensione intergenerazionale, educativa e partecipativa del progetto.
La partecipazione al Bar Camp di Silea si inserisce quindi naturalmente nel percorso di “Ricreiamo Conegliano”: un progetto nel quale il recupero dei materiali diventa recupero di relazioni, gli spazi abbandonati diventano luoghi di incontro e le diverse generazioni possono contribuire insieme alla costruzione della comunità.
Gianbruno Panizzutti
Assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Conegliano
“La partecipazione di Ricreiamo Conegliano all’incontro ‘Dove le generazioni si incontrano’ rappresenta un’importante occasione per condividere un’esperienza che negli anni ha saputo unire sostenibilità, creatività, educazione e partecipazione, coinvolgendo persone e realtà diverse e offrendo ai nostri ragazzi l’opportunità di confrontarsi con competenze e sensibilità differenti. Il riuso creativo diventa così non solo uno strumento educativo, ma anche un mezzo per costruire relazioni e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e il recupero dei materiali diventa recupero di relazioni con gli spazi che possono trasformarsi in luoghi di incontro e partecipazione.
Il confronto con altre esperienze di intergenerazionalità permette di valorizzare quanto realizzato e, allo stesso tempo, di raccogliere nuovi stimoli e idee, proseguendo quel percorso di partecipazione che è alla base di Ricreiamo Conegliano. La partecipazione al Bar Camp di Silea si inserisce così naturalmente nel percorso del progetto, dove le diverse generazioni possono contribuire insieme alla costruzione della comunità, condividendo esperienze e competenze. Come Amministrazione crediamo in progetti capaci di favorire una città più vivibile, partecipata e attenta alle nostre future generazioni.”