“Peer to Peer: influencer digitali #protettinrete” è l’esperienza scelta dal Centro Studi della Marca Trevigiana per rappresentare l’ATS VEN_07 nella tappa italiana del progetto transnazionale “Network for Quality Youth Work in Communities”, che si è svolta mercoledì 28 ottobre presso la sede della Provincia di Treviso.
Il Centro Studi della Marca Trevigiana è infatti uno dei partner del progetto europeo guidato dal Comune di Benfica (Portogallo), che coinvolge organizzazioni e amministrazioni locali di Italia, Spagna, Grecia ed Estonia con l’obiettivo di rafforzare le politiche giovanili attraverso la partecipazione attiva dei giovani, l’inclusione sociale e l’educazione non formale.
Attraverso lo scambio e la valorizzazione di buone pratiche, il progetto mira a sviluppare strumenti e competenze a supporto dei Comuni europei affinché possano promuovere politiche giovanili sempre più inclusive, partecipative e attente ai bisogni delle nuove generazioni.

Nell’ambito del workshop “Partecipazione attiva e animazione giovanile inclusiva nei contesti rurali e urbani. Analisi e confronto delle buone prassi”, l’iniziativa coneglianese è stata presentata come un esempio significativo di promozione della partecipazione attiva e del protagonismo giovanile, capace di valorizzare il ruolo educativo dei pari nella diffusione di competenze e consapevolezze legate all’uso della rete.
Al centro dell’esperienza vi è infatti la metodologia della peer education, un approccio che riconosce i giovani come soggetti attivi nei processi di apprendimento e sensibilizzazione. Attraverso percorsi formativi strutturati, gli studenti acquisiscono conoscenze e competenze che vengono successivamente condivise con altri ragazzi, in una logica di scambio tra pari che favorisce partecipazione, coinvolgimento e apprendimento significativo.
A raccontare il progetto sono intervenuti l’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili del Comune di Conegliano, Gianbruno Panizzutti, che ha illustrato le scelte dell’Amministrazione e i risultati raggiunti nel corso degli anni, insieme a Barbara Ros e Davide Colombo, componenti dello staff educativo del Progetto Giovani, che ha sviluppato il progetto nel territorio coneglianese. I relatori hanno approfondito gli aspetti metodologici e organizzativi della peer education, evidenziandone l’efficacia nella promozione di una cittadinanza digitale consapevole e responsabile.
Il progetto “Peer to Peer: influencer digitali #protettinrete” nasce all’interno del lavoro di comunità promosso dalla Rete Benessere Scuole Conegliano, in particolare dal sottogruppo bullismo e cyberbullismo, e si inserisce nel solco delle azioni di prevenzione e sensibilizzazione sviluppate sul territorio attraverso i progetti “Protetti in Rete” e “Con la testa nella Rete”, attivi nelle scuole coneglianesi da oltre un decennio.
Avviato nel 2023, coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che, attraverso uno specifico percorso formativo, diventano Peer Educator Senior. I ragazzi approfondiscono i principali rischi e le opportunità offerte dal web, affrontando temi quali social network, cittadinanza digitale, cyberbullismo e fake news, per poi incontrare gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e condurre attività educative con il supporto degli educatori.
Negli anni il percorso si è progressivamente ampliato, generando una vera e propria filiera educativa.
Gli studenti delle scuole medie coinvolti nelle attività assumono infatti a loro volta il ruolo di Peer Educator Junior, partecipando a incontri di sensibilizzazione rivolti agli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie. In questo modo il passaggio di conoscenze e competenze avviene tra diversi livelli scolastici, rafforzando il protagonismo giovanile e la responsabilizzazione dei ragazzi nei confronti della propria comunità.
Tra gli elementi più innovativi dell’edizione 2026-2027 vi è inoltre l’introduzione dell’azione “Peer Intergenerazionali”, che rappresenta la fase conclusiva del percorso formativo. Per la prima volta saranno gli stessi Peer Educator, sia Senior sia Junior, a condurre un incontro rivolto ai genitori degli studenti delle scuole coinvolte. L’iniziativa consentirà ai ragazzi di confrontarsi con un pubblico adulto, sperimentandosi in un contesto nuovo e favorendo un dialogo intergenerazionale sui punti di forza, sulle criticità e sulle opportunità che il web e i social network presentano oggi per giovani e adulti.
La conclusione del progetto è prevista tra aprile e l’inizio di maggio 2027 e rappresenterà non solo un momento di restituzione alla comunità, ma anche la conferma di un modello educativo che, partendo da una buona pratica territoriale, sta dimostrando di possedere caratteristiche di innovazione, partecipazione e sostenibilità tali da essere riconosciuto e valorizzato anche a livello europeo.
Gianbruno Panizzutti
Assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Conegliano
“L’utilizzo consapevole del web è per il Comune di Conegliano una priorità da molti anni. Attraverso i progetti ‘Protetti in Rete’, ‘Con la testa nella Rete’ e ‘Peer to Peer: influencer digitali’, abbiamo promosso buone pratiche contro bullismo, cyberbullismo e sexting, coinvolgendo scuole e famiglie. In questo percorso, la peer education si è rivelata una scelta vincente perché valorizza la naturale empatia dei nostri ragazzi, permettendo loro di trasmettere competenze ai coetanei e affrontare insieme le sfide del digitale.
Il valore e la sostenibilità di questo modello territoriale hanno trovato un importante riconoscimento anche a livello europeo all’interno del progetto ‘Network for Quality Youth Work in Communities’. Forte di questi risultati, il percorso si arricchisce oggi di una significativa novità con l’avvio delle azioni intergenerazionali tramite le quali, per la prima volta, saranno i nostri gipovani, in veste di Peer Educator, a condurre momenti di incontro rivolti ai genitori. Questo ribaltamento di ruoli permetterà di creare un canale di dialogo diretto e costruttivo tra ragazzi e adulti, trasformando il web in un terreno comune di confronto, crescita e responsabilità condivisa all’interno della nostra comunità.”