Fin dal 2000, con la Giornata della Memoria, e dal 2004, con il Giorno del Ricordo, il Comune di Conegliano ha sempre dimostrato grande attenzione nel ribadire il valore della memoria e la necessità di non dimenticare le tragedie del Novecento, anche alla luce delle violenze che purtroppo segnano ancora questo terzo millennio, comprese quelle di matrice terroristica.

L’Amministrazione di Conegliano è convinta che la sola celebrazione della memoria non sia più sufficiente, soprattutto ora che molti testimoni non sono più presenti, e che sia necessario andare oltre recandosi nei luoghi simbolo, così da comprenderne in modo diretto ed emotivo il significato. Per questo, da anni organizza con gli istituti scolastici cittadini due uscite didattiche rivolte alle scuole secondarie di primo e secondo grado: una a febbraio per il Giorno del Ricordo e una a marzo per il Giorno della Memoria.
Il primo viaggio ha come meta le foibe di Basovizza e il Magazzino 18 al porto vecchio di Trieste, in programma per il prossimo 25 febbraio: 107 i partecipanti a questa trasferta.
La Foiba di Basovizza, oggi monumento nazionale situato a Basovizza, è uno dei luoghi simbolo delle violenze sul confine orientale alla fine della Seconda guerra mondiale: qui, come in moltissime altre zone sparse in tutto il Venezia Giulia, centinaia di persone furono gettate nelle cavità naturali dai partigiani jugoslavi tra il 1943 e il 1945, vittime di rappresaglie e persecuzioni politiche. Il Magazzino 18, situato nel Porto Vecchio di Trieste, conserva invece mobili, valigie e oggetti personali abbandonati dagli esuli istriani, fiumani e dalmati, rappresentando una testimonianza concreta e toccante dell’esodo giuliano-dalmata.
Il secondo viaggio a Mauthausen è previsto per sabato 14 e domenica 15 marzo, con una tappa anche a Salisburgo, con 60 iscrizioni.
Il campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, fu istituito dai nazisti nel 1938 e ospitava principalmente prigionieri politici, oppositori e deportati provenienti da diversi Paesi europei, ed era tristemente noto per il lavoro forzato estenuante, soprattutto nella cava di pietra, e per l’altissimo numero di vittime. Tra queste, Federico Grava, a cui è intitolato l’Istituto Comprensivo 1, perse la vita insieme ad altri circa 4.000 italiani.
Gianbruno Panizzutti
Assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Conegliano
“L’iniziativa, come ormai di consuetudine, è organizzata in collaborazione con gli istituti scolastici cittadini, condividendo insieme gli obiettivi di un percorso pensato per far vivere la memoria in modo concreto e significativo.
Riteniamo che queste esperienze dirette che permettono ai nostri ragazzi di toccare con mano la storia visitando i luoghi in cui si sono consumati gli orrori del passato, non solo rendono più tangibile quanto imparano in classe, ma aiutano a sviluppare empatia, consapevolezza e responsabilità, rafforzando il convincimento che simili tragedie non devono mai più ripetersi.”