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Conegliano – Nasce il Manifesto dei Patti Educativi

Obiettivo: proseguire il percorso tracciato con il progetto Comunità che educano, comunità che crescono che ha coinvolto 500 tra studenti, insegnanti, educatori e genitori per costruire una comunità capace di mettersi in rete per ascoltare e rispondere ai bisogni educativi dei giovani creando inclusione.

A Conegliano è nato il Manifesto dei Patti Educativi, uno strumento innovativo, che punta ad allargare la collaborazione tra istituzioni scolastiche, ente locale, associazioni, gruppi informali e terzo settore per arricchire l’offerta educativa, aggregativa e formativa , promuovere la partecipazione e usare le risorse e le diverse competenze a favore della crescita culturale e sociale della comunità, in primis dei giovani, contrastando la povertà educativa, la dispersione scolastica, la marginalità e il cyberbullismo. In particolare, i due Patti Educativi appena siglati punteranno su inclusione della fragilità e educazione al digitale.

Primi firmatari del documento sono il Comune di Conegliano e la cooperativa sociale Insieme Si Può con accanto già alcuni partner quali IUSVE, Fondazione Figli Maria Antonietta Bernardi, Liceo statale “G. Marconi” in qualità di capofila della Rete interistituzionale benessere a scuola, Istituto comprensivo Alpago/Comunità educante di Alpago. L’obiettivo del Manifesto è di proseguire sulla strada tracciata dal progetto Comunità che educano, comunità che crescono, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, grazie al quale, negli ultimi due anni e mezzo, sono state avviate attività di ascolto attivo del territorio e dei bisogni, formazione, campagne informative e azioni di intervento educativo in situazioni di fragilità giovanile.

Sono stati coinvolti nel progetto, che ha avuto per capofila Insieme Si Può, oltre 500 tra insegnanti, genitori, educatori e bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Particolarmente significativa la partecipazione dei giovani in attività pratiche ma anche artistiche, dalla cura dei parchi pubblici, all’organizzazione di una mostra contro lo stigma della fragilità e di un video contro il bodyshaming. Occasioni che hanno permesso di valorizzare concretamente l’energia positiva di tanti ragazzi e ragazze creando un ambiente migliore, implementando il dialogo intergenerazionale e rafforzando la comunità nel suo insieme.

Evidenzia Gianbruno Panizzutti, assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Conegliano: «Come Amministrazione Comunale, abbiamo ascoltato la comunità educante, dando voce ai nostri giovani e a chi si prende cura del loro benessere, per raccogliere bisogni reali e costruire insieme un piano di interventi coerente con le esigenze del territorio dandoci la possibilità di tracciare una direzione chiara per la programmazione futura».

Sottolinea Carlo Donadel, vicepresidente di Insieme Si Può: «La Cooperativa Insieme Si Può si è messa volentieri a disposizione della Rete interistituzionale di Conegliano, assumendo il ruolo di capofila del progetto, in linea con la propria natura di impresa sociale radicata nel territorio e impegnata a promuovere lo sviluppo di politiche sociali e giovanili innovative. Educare non è mai responsabilità di una sola parte, ma è un compito corale, che coinvolge e chiama in causa ciascuno di noi. Mai come oggi è fondamentale ricostruire intorno ai nostri bambini, ragazzi e ragazze una rete solida di relazioni, opportunità e sostegno. Con questo progetto abbiamo cercato di valorizzare le risorse educative del territorio, mettendo in connessione le esperienze e le competenze di chi già opera con passione, costruendo alleanze capaci di superare i confini dei singoli progetti e di dare continuità alle azioni, garantire a ogni bambino e adolescente le stesse opportunità di crescita, indipendentemente dal contesto di partenza».

Conclude l’assessore Panizzutti: «Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito con impegno: insegnanti, studenti, genitori, associazioni e volontari che, con il loro fondamentale apporto, hanno contribuito a definire i due Patti Educativi di Comunità dedicati a temi attuali e cruciali come il digitale e l’inclusione delle persone più fragili. Rinnoviamo e sottolineiamo il nostro impegno a dare seguito alle proposte emerse, con azioni concrete, trasparenza e partecipazione, promuovendo un dialogo continuo tra scuola, istituzioni, cittadini e terzo settore per costruire insieme un’educazione davvero inclusiva e sostenibile».

Due i team educativi che hanno partecipato al progetto Comunità che educano, comunità che crescono: per la cooperativa Insieme Si Può Serena Cesca, Barbara Ros, Marina Carosi, Davide Colombo, Francesco De Vido e Anna Battistuzzi. Per la Fondazione Figli M. A. Bernardi: Fanny Barcè, Davide Ganassa e Linda Zanatta.
Durante la mattina sono stati consegnati degli attestati di merito agli studenti che hanno preso parte al progetto, quale riconoscimento del loro impegno.
Per enti, istituzioni e associazioni del territorio che volessero aderire ai Patti Educativi avviati oggi è necessario compilare il form a questo link: https://forms.gle/FrrDx9T6PsiU9iaS6