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Sai dove cammini? Altra pregevole iniziativa di Ricreiamo Conegliano che coniuga riuso e decoro

“Sai dove cammini?” è la domanda che accoglie i passanti sulle vetrine di un edificio in piazza Calvi, a Conegliano, un’area che un tempo ospitava attività commerciali. Ma è anche il titolo di un progetto nato per riscoprire il significato dei luoghi urbani che attraversiamo ogni giorno.

Attraverso il coinvolgimento delle scuole e un’attenzione particolare al riuso consapevole, l’iniziativa invita a riflettere su chi fossero le figure storiche cui sono intitolate le vie cittadine. Le vetrine sfitte sono così diventate spazi espositivi, parte di un’azione promossa dal progetto Ricreiamo Conegliano, progetto ormai consolidato e sostenuto dal Comune di Conegliano in collaborazione con l’artista Debora Basei e altre realtà locali.

Sui pannelli installati compaiono fotografie delle vie accompagnate da illustrazioni dell’artista Franco Corrocher, colorate dagli studenti delle classi prime delle Istituti Comprensivi di Conegliano nel corso dell’anno scolastico 2024-2025. Ogni immagine è incorniciata con materiali di recupero e stampata su supporti riutilizzabili, che in seguito verranno trasformati in elementi di eco-design.

I pannelli raccontano in modo sintetico — anche grazie a QR code per approfondimenti — le vite di vari personaggi a cui Conegliano ha dedicato le sue strade. Tra questi:

  • Giovanni Battista Graziani, storico e cronista delle invasioni;
  • Giacomo Marcatelli, medico e filosofo, noto per il mistero della sua biblioteca perduta;
  • Francesco Maria Malvolti, nobile noto per le sue “lunghe serate in compagnia”;
  • Antonio Carpenè, enologo e pioniere della sostenibilità agricola;
  • Scoto de Scoti, capo congiura dallo spirito eroico;
  • Francesco Fenzi, filantropo dal “grande cuore”;
  • Camillo Vazzoler, imprenditore e benefattore;
  • Maddalena Montalban, nobildonna e patriota rivoluzionaria;
  • Pietro Maset, alpino e figura leggendaria;
  • Pulzio Sbarra, intellettuale e “influencer d’altri tempi”;
  • Adolfo Vital, punto di riferimento culturale della città;
  • Giovanni Battista Cima, pittore celebre, rappresentato insieme al figlio Sebastiano;
  • Francesco Beccaruzzi, autore di affreschi presenti in città;
  • Giovanni Battista Cerletti, ingegnere e fondatore della prima scuola enologica italiana;
  • Arnaldo Benvenuti, “bambino prodigio” della musica;
  • Pietro Scarpis, garibaldino ed eroe dei Mille;
  • Pietro Fabris, anch’egli patriota;
  • Pietro Caronelli, avvocato e intellettuale dalla visione futurista;
  • Beato Marco Ongaro, frate e vice patrono di Conegliano.

Gianbruno Panizzutti – assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Conegliano:

“Ricreiamo Conegliano, attività ormai consolidata da anni e sostenuta dal Comune di Conegliano in collaborazione con l’artista Debora Basei, coniuga decoro urbano, creatività giovanile e sostenibilità ambientale. L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo: restituire valore estetico a spazi urbani inutilizzati e, allo stesso tempo, sensibilizzare le nuove generazioni al riuso dei materiali.

In questo progetto, il coinvolgimento attivo delle scuole ha permesso ai nostri ragazzi di collaborare con gli artisti nella realizzazione dei contenuti espositivi, offrendo loro un’occasione concreta di partecipazione civica e creativa. Un’opportunità che li ha anche aiutati a conoscere meglio i tanti personaggi coneglianesi che, con il loro contributo, hanno reso fiera Conegliano e dato lustro all’Italia. È un progetto che unisce arte, educazione e sostenibilità, e che dimostra quanto sia importante valorizzare gli spazi pubblici attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni: un primo passo verso forme sempre più partecipate di rigenerazione urbana”.