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Conegliano: i giovani protagonisti della cura dell’ambiente urbano

Conegliano punta sul protagonismo giovanile per promuovere una nuova cultura della sostenibilità urbana.

Sono state presentate mercoledì 25 giugno 2025 le attività ambientali nate nell’ambito del progetto Comunità che educano, comunità che crescono, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini e sviluppate dal team educativo del Progetto Giovani di Conegliano gestito dalla Cooperativa Insieme Si Può, capofila del progetto insieme al Comune di Conegliano, alla Rete interistituzionale Benessere a Scuola capitanata dal Liceo Marconi, a Fondazione Figli M.A. Bernardi, IUS – Istituto Universitario Salesiano e all’Istituto Comprensivo di Alpago.

Due in particolare le esperienze al centro dell’incontro: il Gruppo Ambiente del Progetto Giovani e la collaborazione con il gruppo studentesco Metabolè del Liceo G. Marconi. Entrambe le progettualità sono nate nel biennio 2024–2025, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra giovani e territorio attraverso azioni concrete di tutela e valorizzazione dell’ambiente cittadino.

Il progetto Comunità che educano, comunità che crescono ha preso avvio con una fase di ascolto partecipato sui bisogni delle giovani generazioni, che ha coinvolto giovani, famiglie, insegnanti, educatori e adulti con ruoli educativi. È emersa con chiarezza la necessità di disporre di spazi aggregativi di qualità, luoghi in cui bambine, bambini e adolescenti possano sperimentarsi in autonomia, socializzare, giocare e stare all’aria aperta. In questo contesto, le aree verdi cittadine sono state identificate come luoghi preziosi per la comunità, da vivere e curare insieme.

 Carlo Donadel – Vicepresidente Cooperativa sociale Insieme Si Può, capofila del progetto:
“Educare non è mai responsabilità di una sola parte, ma è un compito corale, condiviso, che coinvolge e chiama in causa ciascuno di noi. Mai come oggi, in un tempo complesso e a volte frammentato, è fondamentale ricostruire intorno ai nostri bambini, ragazzi e ragazze una rete solida di relazioni, di opportunità, di sostegno. Con questo progetto abbiamo cercato di valorizzare le risorse educative del territorio, mettendo in connessione le esperienze e le competenze di chi già opera con passione, costruire alleanze durature, capaci di superare i confini dei singoli progetti e di dare continuità alle azioni, garantire a ogni bambino e adolescente le stesse opportunità di crescita, indipendentemente dal contesto di partenza”.

È proprio da queste esigenze che hanno preso forma le due iniziative protagoniste della conferenza stampa. Il gruppo Metabolè, composto da studenti e studentesse del Liceo G. Marconi, ha realizzato durante l’anno scolastico appena concluso cinque eventi pubblici nei parchi vicini alla scuola, tra cui letture animate, performance musicali, un flashmob contro la guerra e una caccia al tesoro per bambini.

Nella primavera 2025 è nato anche il Gruppo Ambiente del Progetto Giovani, un laboratorio permanente che promuove tra i giovani il rispetto e la cura dell’ambiente attraverso attività all’aperto come giardinaggio, passeggiate ecologiche e momenti di riflessione collettiva.

La conferenza stampa del 25 giugno è stata l’occasione per presentare nel dettaglio le due esperienze, condividerne i risultati e annunciare i prossimi sviluppi, tra cui nuove forme di partecipazione attiva giovanile nella gestione delle aree verdi pubbliche.

Gianbruno Panizzutti Assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili del Comune di Conegliano

“Il rispetto per l’ambiente è senza dubbio uno dei temi più sentiti dai giovani e rappresenta un elemento fondamentale per adottare uno stile di vita sano e per garantire, nel lungo periodo, la sopravvivenza stessa del genere umano. Se esiste una speranza concreta di preservare l’ambiente e assicurarne la continuità per le generazioni future, questa risiede proprio nei giovani.

Questo progetto, insieme ad altre iniziative promosse dal Progetto Giovani di Conegliano, ha l’obiettivo di prendersi cura dell’ambiente, promuovendo attività che non solo incentivino il rispetto e la tutela del territorio, ma permettano anche di viverlo pienamente, per comprenderlo e difenderlo meglio”.